Un ampio vortice ciclonico posizionato sulla Russia continua a convogliare aria fredda di origine artica verso l’Europa nord orientale, ma una parte di questa instabilità riesce a spingersi anche verso le aree centrali e occidentali del continente. Tra Spagna, Francia e Germania si osservano nuvolosità irregolari e poco strutturate che arrivano fino all’arco alpino, dove si sono già sviluppati alcuni temporali. Si apre quindi una fase più movimentata, destinata a intensificarsi con il passaggio di un fronte freddo tra mercoledì e giovedì, accompagnato anche da un calo delle temperature. Vediamo nel dettaglio cosa ci aspetta.

 

METEO MERCOLEDÌ: al Nord il tempo si presenta instabile fin dalle prime ore del giorno, soprattutto tra l’alta Lombardia orientale e il Nordest, con rovesci e qualche temporale. Possibili deboli piogge anche sulle Alpi occidentali. Altrove prevale il sole, ma dal pomeriggio l’attività temporalesca tenderà ad aumentare su Alpi e Prealpi centro occidentali, con fenomeni in estensione entro sera anche alle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Al Centro giornata in gran parte soleggiata, con qualche nube in più nelle ore pomeridiane sulle zone interne e montuose, ma senza precipitazioni rilevanti. Al Sud condizioni stabili e soleggiate, con qualche annuvolamento nelle aree interne durante il giorno. Temperature senza grandi variazioni. Venti deboli o moderati dai quadranti meridionali. Mari generalmente mossi.

 

METEO GIOVEDÌ: al Nord il tempo risulta variabile al mattino, con gli ultimi fenomeni sulle zone alpine occidentali, seguiti da un miglioramento nel corso della giornata. Al Centro alternanza tra sole e nubi, con schiarite più ampie sulle regioni tirreniche e qualche rovescio o temporale in movimento lungo il versante adriatico. Al Sud condizioni più instabili su Molise, Puglia e basso Tirreno, con piogge e temporali sparsi; nel pomeriggio i fenomeni potranno interessare anche la Basilicata, le aree interne della Campania e della Sardegna. Temperature in diminuzione. Venti sostenuti dai quadranti settentrionali. Mari mossi, fino a molto mossi sull’Adriatico.